ࡱ> =?<'`0:bjbjLULU.F.?.?02 <>>>>>>$h Bbbw<< @ ]V<0] ] ] Dbb  Come prepararsi bene ad una maratona UNA TABELLA ORDINARIA PER UN MARATONETA AMBIZIOSO Correre una maratona non impresa per tutti. Tutti possono, con un minimo di sforzo, arrivare in fondo alternando corsa e cammino. Ma arrivare a correrla e a correrla bene, impresa gi un po pi difficile. Il piano ordinario qui riportato stato estratto, seppur con qualche modifica, dal libro pubblicato nel 2003 dallEditoriale Sport Italia Mente & Maratona, scritto da Luca Speciani e Pietro Trabucchi. E un piano impegnativo, che si sviluppa su 16-17 settimane, e pu essere affrontato solo da chi gi abbia la consuetudine a correre almeno unora tutta di seguito, e abbia gi praticato la corsa lenta a ritmo omogeneo da qualche mese. Non pu essere considerato un piano idoneo per chi incomincia. Per capire pi a fondo le dinamiche che mi hanno portato a scegliere i lavori qui indicati, piuttosto che altri, possibile fare riferimento alla sezione Allenamento del libro citato, o sfogliare il sito internet www.vivaioclorofilla.it/zen.htm che sar tra poco spostato su www.lucaspeciani.it Sugli stessi indirizzi possibile anche ricevere dei piani personalizzati per le proprie esigenze. 1) Il piano prevede quattro allenamenti specifici (lavori) settimanali, uno dei quali sar il medio (che potr talvolta essere sostituito da una garetta domenicale, corrispondente a un corto veloce). 2) Chi avesse la possibilit di correre tutti i giorni, inserir allenamenti aggiuntivi di corsa lenta o di corsa "lunga svelta" (CLS: all'incirca una via di mezzo tra il "medio" e il lento). Chi avesse invece la possibilit di effettuare pi di 7 allenamenti settimanali, potr mantenere lo schema, inserendo corsa lenta, CLS, ancora salite, o fartlek a piacere (1/1, 2/1 ecc.). Chi invece potesse correre al massimo tre volte a settimana, potr togliere il medio, lasciando inalterato il resto. 3) L'ordine temporale degli allenamenti nella settimana libero, salvo dove espressamente indicato. Ma buona norma separare i lavori tra loro di almeno un giorno, per non accumulare stanchezza tra uno e l'altro. Ci non vale, naturalmente, per i bigiornalieri o per le gare a tappe suggerite in fase di innalzamento della potenza lipidica (seconda fase). 4) Il piano diviso in 7 settimane rivolte alla crescita organica (nelle quali, in aggiunta al potenziamento cardiaco e muscolare ottenuto con le salite, viene fatto crescere il numero delle prove a parit di ritmo) e in 7 settimane di rifinitura, in cui il numero delle prove rimane pressoch inalterato, ma si provvede invece ad un'accelerazione dei ritmi. Nelle seconde sette settimane (precedute o meno da una settimana di scarico) vengono inoltre inseriti a settimane alterne i lavori specifici di potenza lipidica per la maratona (lunghissimi, gare a tappe, bigiornalieri ecc.). 5) I ritmi sono indicati nel piano come RM (Ritmo maratona ipotizzato) pi o meno una percentuale. RM pi 5% significa un ritmo rallentato del 5%, mentre RM 5% significa il contrario. Ad esempio un atleta che punti a ottenere un tempo di 3 ore in maratona, dovr intendere RM + 5% come 415/km rallentato del 5%, ovvero circa 427/km. 6) Chi dovesse affrontare questo piano iniziandolo in una data pi vicina, rispetto ai 4 mesi previsti, dovr adattare i ritmi indicati alla propria specifica situazione, rallentandoli proporzionalmente secondo necessit. Lo stesso varr in caso di sosta per infortunio o per altri motivi, che rendano impossibile lo svolgimento dei lavori. Indicazioni sulle modalit di svolgimento dei lavori Salite: Le salite sono indicate come brevi, medie o lunghe. Si intendono salite brevi quelle da 100-250 m da correre a intensit quasi massimale. Salite medie sono invece da 400-600 m e vanno corse (sempre a sensazione) a intensit molto alta. Salite lunghe si intendono invece da circa 1 km, e vanno corse sempre in spinta dall'inizio alla fine, ma riservandosi un po di margine. Le pulsazioni devono scendere fino a circa 120/min al momento della ripartenza per la salita successiva, e puntare il pi in alto possibile nel corso dell'esecuzione. Il recupero di solito corrisponde al tratto di discesa camminato o svolto in corsetta leggera. Pi la pendenza elevata,pi il lavoro rende. Le prove dovrebbero essere corse tutte all'incirca nello stesso tempo. Differenze nei tempi di esecuzione troppo elevate, indicano uno scadimento prestativo che va evitato. Eventualmente possibile inserire una pausa pi lunga ogni 4-5 ripetizioni. Altri lavori in genere: Deve essere svolto il numero di prove indicato nel piano, fino all'ultima ripetuta. I lavori non dovrebbero essere interrotti, se non per cause di forza maggiore. Se non si riescono a mantenere i ritmi prefissati, possibile rallentare in proporzione (e nei progressivi, mantenendo comunque una progressione), ma senza ridurre mai il numero delle prove. Le ripetute andranno corse sempre (salvo diversa indicazione) con il recupero svolto correndo a ritmo di CLS. Nei progressivi invece il recupero non deve essere effettuato (consentita eventualmente una sosta di pochi secondi per azzeramento cronometro o altro). Non vengono indicati i tempi di riscaldamento (almeno 15 di corsa) e di defaticamento post-lavoro (almeno 5 di corsa), che si danno per scontati. I lavori pi veloci, le salite, e in genere i lavori invernali, richiederanno tempi di riscaldamento un po pi lunghi. Il piano: Periodo di crescita organica: settimane 1-7 Settimana 1 1) Salite brevi (12) (100 250 mt.) 2) 10+10 x 400 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 3) 5+5 x 1000 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 4) Medio km 10 a RM + 5% Settimana 2 1) Salite medie (8) (400 600 mt.) 2) Progressivo 3x3000 a RM+15% / RM+5% / RM-5% 3) 4x2000 (RM 5%), rec. 1000 a RM + 15% 4) Medio km 11 a RM +5% Settimana 3 1) Salite brevi (16) (100 250 mt.) 2) 12+12 x 400 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 3) Progressivo 3x4000 a RM+15% / RM+5% / RM-5% 4) Medio km 12 a RM +5% Settimana 4 1) Salite medie (10) (400 600 mt.) 2) 14+14 x 400 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 3) 6+6 x 1000 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 4) Medio km 13 a RM +5% Settimana 5 1) Salite brevi (20) (100 250 mt.) 2) Progressivo 4x3000 a RM+15% / RM+5% / RM-2% / RM-10% 3) 5x2000 (RM-5%), rec. 1000 a RM+15% 4) Medio km 14 a RM +5% Settimana 6 1) Salite medie (12) (400 600 mt.) 2) 16+16 x 400 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 3) 7+7 x 1000 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 4) Medio km 16 a RM +5% Settimana 7 1) Salite lunghe (6) (1 Km.) 2) 18+18 x 400 (veloce a RM 5%, lento a RM +15%) 3) Progressivo 4x4000 a RM+15% / RM+5% / RM-2% / RM-10 4) Medio km 18 a RM +5% Settimana (facoltativa) di scarico, oppure gara test 1) CLS a piacere 2) Fartlek 30 alternato 1/1 3) Medio o corsa lenta + allunghi A questo punto, raggiunti certi carichi di lavoro, spariscono le salite (che restano solo come richiamo periodico) e si incomincia a lavorare sui ritmi. I recuperi scendono a RM+10% e si incomincia a incrementare la potenza lipidica. Settimana 8 1) 20+20 x 400 (veloce a RM 5%, lento a RM +10%) 2) 8+8 x 1000 (veloce a RM 5%, lento a RM +10%) 3) CLS a piacere + allunghi 4) Lunghissimo 30 km a RM + 10% Settimana 9 1) 12 Salite medie (richiamo) (400 600 mt.) 2) 6x2000 (RM-5%), rec. 1000 a RM+10% 3) Medio km 20 a RM + 5% 4) Progressivo 4x4000 a RM+10% / RM / RM 5% / RM 10% Settimana 10 1) 20+20 x 400 (veloce a RM 10%, lento a RM +10%) 2) 4x3000 (RM 5%), rec. 1000 a RM + 10% 3) CLS a piacere + allunghi 4) Bigiornaliero km 20 matt. + km 20 pom/sera a RM + 15% (o gara 21 km) Settimana 11 1) 8+8 x 1000 (veloce a RM 10%, lento a RM +10%) 2) CLS a piacere + allunghi 3) Medio km 20 a RM + 2% 4) Progressivo 4x4000 a RM+5% / RM / RM 5% / RM 10% Settimana 12 1) 20+20 x 400 (veloce a RM 12%, lento a RM +10%) 2) 6x2000 (RM-7.5%), rec. 1000 a RM+10% 3) CLS a piacere + allunghi 4) Lunghissimo 35 km a RM + 10% Settimana 13 1) 12 Salite medie (richiamo) (400 600 mt.) 2) 4x3000 (RM 7.5%), rec. 1000 a RM + 10% 3) Medio km 20 a RM 4) Progressivo 4x4000 a RM+5% / RM 2% / RM 7% / RM 12% Settimana 14 1) 20+20 x 400 (veloce a RM 12%, lento a RM +5%) 2) 3x5000 (RM 5%), rec. 2000 a RM + 10% 3) CLS a piacere + allunghi 4) Bigiornaliero km 20 matt. + km 24 pom/sera a RM + 15% Completate le settimane di carico sulla potenza lipidica, sono necessarie un paio di settimane di completo scarico. Queste prevedono un solo lavoro (con recupero lento e completo) a ritmo gara, e corsa in scioltezza, allunghi e ritmi blandi negli altri giorni. Settimana 15 1) CLS a piacere + 10 allunghi 2) 2x5000 RM, rec. 10 CL sciolta 3) CLS in scioltezza (anche 2 ore) Settimana 16 1) 3x4000 RM, rec. 6 CL sciolta 2) CLS a piacere + 10 allunghi 3) Maratona (da corrersi a RM) Il piano appena esemplificato pu essere una buona tabella generale per la preparazione di una maratona da parte di un atleta dotato e ambizioso (agonista o amatore di buon livello, con alle spalle gi un minimo di esperienza). Naturalmente questo programma pu essere adattato, con le adeguate correzioni suggerite in precedenza, anche ad amatori di livello pi basso. e per chi volesse sapere qualcosa di pi sullaiuto che la mente pu dare Togliamoci dalla testa che sia possibile diventare dei campioni se non impareremo a correre, insieme, con la testa e con le gambe. La maratona in particolare, pi di ogni altra gara pi breve, richiede un approccio che non pu pi essere solo fisico. Ci vero sia parlando di crisi da esaurimento delle scorte zuccherine, sia nellesame specifico di tutti i metodi elaborati per correggere atteggiamenti dannosi verso la corsa. Ed anche nelle strette connessioni tra alimentazione, dimagrimento e atteggiamento mentale. Mente e corpo sono una sola cosa. Lavorare con luna o con laltro comporta effetti reciproci che non possono sfuggire ad un occhio attento. Pietro Trabucchi ed io (Luca Speciani) stiamo da tempo lavorando sul progetto Mind Body Work (MBW), che si avvale delle pi recenti scoperte scientifiche sulle dinamiche di funzionamento cerebrale per aiutare lintegrazione tra corpo e mente nellattivit sportiva. Ogni tassello in pi che si aggiunge al mosaico ci d conferma di essere nella giusta direzione. Lintuizione del fatto che uno stimolo proveniente dal corpo pu (grazie al coinvolgimen-to del cervello emotivo, da alcuni chiamato sistema limbico, e in particolare dellamigdala) indurre modificazioni stabili in alcuni atteggiamenti mentali, ci ha portato a lavorare nella pratica, testando sui nostri atleti insieme ad altri allenatori questa nuova metodologia. I risultati che stiamo ottenendo sono sufficientemente anomali da farci pensare di avere estratto dal mazzo una buona carta. Su questa vogliamo continuare a lavorare, certi di avere introdotto un concetto nuovo, su cui sar interessante confrontarsi con altri tecnici ed altri atleti che siano interessati a battere con noi strade nuove e produttive. Siamo a disposizione di chiunque voglia scrivere, inviarci commenti, collaborare, portarci risultati suoi o di suoi atleti, per arricchire il bagaglio pur gi ampio di cui disponiamo. I lavori testati sui numerosi atleti in tutta Italia seguiti da Speciani e Trabucchi con lavori specifici MBW sono disponibili in parte sul sito www.vivaioclorofilla.it/zen.htm, prossimamente www.lucaspeciani.it Non ci sono copyright, non ci sono operazioni commerciali nascoste: c solo la nostra voglia di sperimentare, e di dimostrare come nello sport (e nella maratona in particolare) si possano ottenere risultati estremamente gratificanti, semplice-mente integrando il fattore mentale con quello fisico. Non c nessuna ricetta facile o a buon mercato. Nessuna illusione da sbandierare. C invece la consapevolezza del fatto che un atleta va seguito nella sua interezza: dal punto di vista fisico, certamente, ma anche da quello alimentare e mentale. E se mangiando pi carboidrati o pi proteine si ottengono dei risultati fisici visibili e precisi, altrettanto si pu dire dopo lapplicazione degli allenamenti MBW. Il MBW non certo la scoperta del secolo, ma uno strumento operativo pratico e intelligente per migliorare le proprie prestazioni, in maratona come in qualunque altra specialit sportiva. Sta solo a ciascuno di noi conquistare quellequilibrio che nella storia di ogni grande impresa atletica sempre stato elemento determinante. Il corpo o la mente, da soli, non possono arrivare da nessuna parte. Lequilibrio armonico tra queste importanti componenti della nostra inscindibile unit pu invece portarci lontanissimo. Abbiamo provato a fare un passo concreto per capire come farlo nella pratica. I vostri risultati e il vostro entusiasmo nel raccogliere questo testimone, ci diranno se e quanto avremo avuto ragione. $&WYO[fo%),-@ABCLxִ~~~qcUhzrh}U>*OJQJ^Jhzrh]5OJQJ^Jhzrh]OJQJ^Jhuh}U>*OJQJ^Jhuh}U5>*OJQJ^Jhzrh}U5OJQJ^Jh8 OJQJ^Jhzrh}UOJQJ^J)h]h}U6CJOJQJ\]^JaJ h]h}UCJOJQJ^JaJ/hzrh}U5B* CJ OJQJ\^JaJ phA"#()0:0:'2FGVs~! , A Q R w!!!!!!""V"""####B$M$k${$$$%%k&x&'':'ʼʼʮʼʮʼʮʼʮʼʼʆʼʼʮʼʼʼʼhzrh]OJQJ^Jhzrh}U5OJQJ^Jhzrh_,POJQJ^Jhzrh_,P5OJQJ^Jhzrh}U>*OJQJ^Jhzrh}UOJQJ^Jhzrh}U6OJQJ^Jhzrh5OJQJ^JhzrhOJQJ^J4:'J'''(()))))*k0l0u0w00055 :!:/:0: hzrh}Uh4OJQJ^Jh8 OJQJ^Jhzrh]OJQJ^Jhzrh}U>*OJQJ^Jhzrh}UOJQJ^Jhzrh_,P5OJQJ^J,1h. 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